Chiudo, via!

03Giu08

Quando un blog chiude, chiude perché, forse, non ha nient’altro da dire; chiude perché, forse, la sua quotidianità è scossa da venti di cambiamento; chiude perché, forse, chi lo cura medita partenze; chiude perché, forse, non conosce le ragioni per cui fu aperto. Forse o sarà del tutto vero? Chissà! Quel che è certo è che oggi articolo2 chiude i battenti, anche se, forse, un giorno riaprirà, magari sotto falso nome*, con un nuovo dominio. Ora siamo a Giugno, un mese importantissimo, perché c’è la semina; poi arriverà Luglio e un po’ di relax; in autunno, inevitabilmente, soppeseremo il raccolto. Se avrà il giusto peso specifico, beh! Bingo! D’intanto ribadisco le mie dimissioni e saluto tutti: senz’altro gli amici - virtuali - elencati in blogroll (passerò di tanto in tanto a leggervi) e i lettori . Ciao!

[*]Ve ne sarà data pronta comunicazione.


Istanbul, Lit.

03Giu08


Sul sito del “Il Riformista” si legge: “La nostra copertina di oggi dice «Free Iran». Usatela come manifesto e bandiera della manifestazione che terremo a partire dalle 20 in piazza del Campidoglio, cui hanno aderito venticinque organizzazioni impegnate nel campo dei diritti umani. La sventoleremo davanti all’opinione pubblica di tutto il mndo (per questo è in inglese) per dire chiaro che Roma e l’Italia considerano Ahmadinejad, in visita per il veretice della Fao, un ospite sgradito. Tanto più sgradito dopo che ha ribadito, proprio ieri, che il suo obiettivo è di cancellare Israele dalle mappe geografiche.

L’iniziativa di Polito in difesa dei diritti umani, contro il presidente iraniano Ahmadinejad, è indiscutibilmente encomiabile. Criticabile, però, sotto un particolare aspetto: cioè, mi sarebbe piaciuto ritrovare tra i punti elencati nell’appello una bella critica mossa nei confronti di quei rappresentanti economici italiani che hanno stretto rapporti commerciali, non di poco conto, col presidente iraniano. Una critica che, forse, non avrei mai potuto leggere perché Polito è un uomo di ampie vedute, visto che alla domanda (proposta da un giornalista sky) “cosa ne pensa dell’incontro che si terrà oggi tra Ahmadinejad e una parte dell’imprenditoria italiana?” ha così liquidato la questione: “[...]certo la politica è una cosa, l’economia è un’altra“. Che detto in altre parole suona così: il negazionista Ahmadinejad va arrestato sotto il profilo politico, ma va più che bene sotto il profilo economico.

Ma, poi, tutti contro ’sto ometto con la barba e senza cravatta, come se l’unico folle a capo di una nazione fosse lui…


Confesso: dopo le insensate dichiarazioni dell’Onu e del Vaticano sul reato di clandestinità, Berlusconi - di colpo - m’è entrato nella lista dei simpatici. Però, allo stesso tempo, è difficile capire perché mai l’Onu e l’accozzaglia dei chierici non abbiano dato lezioni di buon senso e di umanità quando altri paesi europei adottarono misure normative analoghe a quelle che il governo Berlusconi starebbe per partorire. Saremo mica il colino d’Europa, noi? Da chi è partito l’ordine: chi ha prescritto all’Alto commissariato dell’Onu e al papa le dichiarazioni da rilasciare ai media? Chi è il burattinaio?

Gli esponenti del Pd si dimenano, sono preoccupati, non sarebbero d’accordo nell’ombreggiare questo tipo di reato: o cielo! L’Udc (cioè il partito della Cei), con Cesa, dice: “Le elezioni sono lontane e la demagogia dovrebbe lasciare il posto al buonsenso e alla cultura di governo. Palazzo Chigi ascolti il Vaticano e la comunità internazionale“.

Stante così le cose, credo proprio che il governo debba ricevere la completa solidarietà dal paese, perché - senza volere apparire uno ottuso sciovinista - due organizzazioni extraterritoriali hanno sferrato un duro attacco alla più importante istituzione di questa Repubblica, il Parlamento. E comunque - a stretto diritto - stante alle ultime dichiarazioni, la clandestinità non verrà prevista come reato, ma come una mera circostanza aggravante. Quindi, nulla quaestio.

Però, allo stesso tempo, credo che non possa esistere una libertà compiuta se le condizioni rimanessero quelle attuali, dove una massa di irregolari - svincolati dal sentimento di appartenenza e dal senso di responsabilità - armati da un concetto di libertà incondizionata potrebbero sentirsi facilmente legittimati a compiere delitti di qualsivoglia entità e genere.


Ratzinger ha benedetto - con gioia - il nuovo clima politico, e a pochi giorni dall’incontro con il capo di gabinetto Berlusconi preannuncia le sue richieste: «In uno Stato democratico, che promuove la libera iniziativa non sembra giustificarsi l’esclusione di un adeguato sostegno all’impegno delle istituzioni ecclesiastiche nel campo scolastico. Sarebbe stimolante per tutti la competizione fra centri formativi».

Certo, stimolante, come no! Tuttavia, qualcuno dimentica - volentieri - che negli Stati in cui si sovvenzionano le scuole confessionali non esiste un sistema di finanziamento sostanzioso e redditizio come l’8 per mille. Qui si gioca troppo a fare l’indiano, il che non fa presagire nulla di stimolante.


sBarrato

02Giu08

Secondo Massimo Barra, i bloggers sarebbero una massa di depressi, di negativi. Ne è proprio convinto il presidente della crocerossa italiana, e ce lo dice in diretta televisiva a skytg24. Essì, per Barra, l’Italia deve essere proprio un isola felice. Beato lui! Vi riporto, comunque, l’intervista condotta da Letizia Leviti: Oh! Tante volte, qualcuno avesse ancora voglia di ridere:

L. Leviti: Lei che ha una visione del territorio dall’alto, in qualche modo, è preoccupato per questa Italia? Perché Lei, la crocerossa, attraverso le sue attività, rappresenta anche un termometro sociale delle capacità di questo paese.

M. Barra: beh! a giudicare dall’entusiasmo della gente di oggi e da come si è svolta la parata, mi sembra che stiamo in un buon periodo (Ammazza aò! Che termometro…), io non sono pessimista; avendo l’opportunità di girare il mondo ogni volta che torno a casa dico: meno male che sono nato in Italia; non abbiamo niente da invidiare agli altri.
E poi abbiamo a che fare con internet: eh! una volta i depressi, o gli incavolati o i negativi andavano in galleria colonna e parlavano alle stelle, oggi fanno il blob…(!?!), il blogghe…(!?!), e quindi hanno una amplificazione della loro depressione e delle loro cataratte che è mondiale, globale.

L. Leviti: Presidente, cosa ci mettiano nella torta di compleanno di questa Italia, mi dica 3 ingredienti.

M. Barra: Innanzitutto, oggi, abbiamo visto questo eccezionale sistema di protezione civile [...]; Eehhh! beh! poi un po’ di sale! Eeeeee….! E diciamo che c’è un atteggiamento un po’ aggressivo di chi sta bene nella propria pelle, nei confronti di chi sta male nella propria pelle e noi siamo paladini contro la discriminazione e la stigmatizzazione delle popolazioni marginali e di chi fa difficoltà a campare: perché campare è un esercizio difficile per tutti, per alcuni intollerabile.


[...]

30Mag08

Con molta probabilità, qui, durante gli europei, non si disquisirà di calcio - nel senso stretto del termine; nè tantomeno di Del Piero sì, Cassano no e viceversa. Tuttavia non ci esimeremo dal denunciare tutti i retroscena che cicceranno fuori e che saranno (con molta probabilità) sottaciuti dai media. Ad esempio, a mio stretto avviso, le ragioni per cui Montolivo è stato escluso dalla lista dei 23 sembrano essere a dir poco pretestuose.


“[...] è necessario sviluppare la fraternita’ per edificare delle societa’ armoniose, dove regnino la concordia e la pace, e per regolare gli eventuali problemi che sorgessero, attraverso il dialogo e la negoziazione e non attraverso la violenza sotto tutte le sue forme, che non puo’ che colpire i piu’ deboli e i piu’ poveri tra gli uomini“. (Joseph Ratzinger - 30 maggio 2008).


Dunque, la parola d’ordine è: “dialogo“; “no alla violenza, sotto tutte le sue forme“. Sì, però - caro mio - ma da che pulpito viene ’sta predica?
Ci siamo appena finiti di scannare sui Dico e sulla 194: ancora scorre del sangue…: dov’è stato il dialogo? Cosa si deve intendere per dialogo? Contro ogni volontà, sovente, la società dei deboli è stata costretta ad ingoiare il boccone amaro della prevaricazione. Perciò, dico, pijamose pure per il culo, ma non si esageri!


L’esagerazione è la menzogna delle persone perbene” (Joseph de Maistre)


Italia, 1930

27Mag08

Siamo nel 2008, dico, e siamo ancora allo scontro fascisti-comunisti. Si rispolverano addirittura vecchi costumi, vecchie usanze tipiche del ventennio fascista, quando era politicamente e legislativamente lecito organizzarsi per la ronda.
Mah! Questo è un paese allo sbando, arretrato e illiberale, oltre che
immancabilmente ignorante e mafioso. Si salvi chi può!


Il cardinale Bagnasco - all’apertura dei lavori dell’assemblea generale della Cei - si è augurato che con l’avvento del digitale terrestre «le autorità competenti sappiano vigilare su questo delicato processo, e all’occorrenza intervenire per indirizzarlo su binari di effettivo valore pubblico». Secondo il cardinale, ciò è reso necessario dal fatto che il passaggio dal sistema analogico a quello digitale concretizza «il rischio che i nuovi spazi diventino appannaggio delle industrie pornografiche presenti sul piano internazionale». I media - aggiunge - sono responsabili di molteplici «modelli distorti», che favoriscono un «sottile habitat che anestetizza soprattutto i giovani» .
Se fossi nei loro panni la smetterei di occuparmi di cose futili, innocue; la smetterei di allestire crociate su tutto ciò che si pone al di fuori degli antiquati schemi cattolici; anche perché se si perde il giusto binario - quello dell’effettivo “valore pubblico” - si rischia ad esempio di tralasciare problemi seri, serissimi, come il dramma della pedofilia (e dei preti pedofili): vero “anestetizzatore” di coscienze.


Si chiede la grazia per la sig.ra di Cogne, in barba a tutto il lavoro profuso dagli esperti (giudici, periti, ecc.), integralmente retribuiti dai contribuenti di questo Stato. Ma il problema, credo, debba necessariamente trascendere la questione economica, poiché qui è in gioco la libertà di una persona. Del resto, se nel futuro prossimo venisse provata la non colpevolezza della sig.ra Franzoni, chissenefregherebbe - dico - dei soldi sciupati? La libertà non ha, non può avere prezzo. Tuttavia, non si può non ricordare che la carta costituzionale sancisce un principio importante, quello dell’uguaglianza. Perciò, dico, i “pietisti” di Rifondazione perché non hanno inneggiato alla grazia in tutti quei casi in cui accuse di infanticidio et simili barcollavano nelle aule di tribunale ed, ora, soggiacciono incerte nelle celle? Ed inoltre - tenendo sempre ben presente il predetto principio - si ricordi: il provvedimento di grazia è un atto la cui competenza spetta al Presidente della Repubblica, il quale si ritroverebbe - in questo caso - una richiesta promanante non solo dall’imputato, ma altresì da esponenti politici di spicco, dal sig. tubo catodico e da buona parte del popolo che attraverso il medesimo schermo manifesta le sue aspettative di clemenza. Ditemi voi, a questo punto, se un eventuale provvedimento di grazia richiesto dalla sig.ra Franzoni possa essere di pari livello a quello richiesto, chessò, dalla sig.ra Pincoballa.

Però, va da sè che, dopo tutto il tempo che la Tv italiana è riuscita ad occupare coi tragici fatti di Cogne, bisognava pur ripagare, in qualche modo, la sig.ra Franzoni…
Il caso Cogne - e tutto quel che ne è conseguito - ci ha offerto, dunque, una miriade di sfaccettature, anche se un dato rimane costante: il potere del sig. tubo catodico. Perciò, se rinasco - porca putt… - metto su una società televisiva, altro che…


Da piccolo (anch’io) sezionavo lucertole vive, ma mi ponevo dei limiti…


News

21Mag08

E’ arrivato, oggi, a Napoli il Cdm (o consiglio d’immondizia), ma qualcuno protesta e manda a dire: “abbiamo già troppi problemi, i romani si tengano la loro d’immondizia“.


Berlusconi tempo fa disse che per entrare in Rai bisognava prostituirsi. Attraverso questo video, invece, si può constatare l’altissima stazza morale delle donne del presidente. Nel nostro caso, si tratta del neo sottosegratario al turismo (sessuale?) Michela Brambilla, ex imprenditrice sado.


Ogni tanto mi capita di ascoltare musica di notte. Questa notte, in particolare, quella trasmessa dalle radio. Durante il tuning, mi capita sott’orecchio “radio vaticana”: apriti cielo! Mi soffermo qualche istante ad ascoltare quanto di sano ed utile codesta radio fosse intenta a divulgare e mi ritrovo un santo prete che, in buona sostanza, preso dalla matta voglia di entrare a gamba tesa sul cd. “progresso materiale” (quello stesso progresso che poi gli stava consentendo di esprimersi), diceva che a suo avviso “il materialismo ha consentito a Satana di impossessarsi delle nostre anime, allontanandoci da Dio“. Cioè, ad es., satana grazie ad un Pc si sarebbe impossessato di me!!!! Cazzo, che perla intuitiva! Mi son detto fra me e me .
Eppure io ho sempre creduto che satana (ma, poi, chi è costui?) alloggiasse, invece, nei luoghi in cui la miseria materiale e culturale avesse trionfato. Invero, dove non c’è progresso materiale, inevitabilmente, non esiste (o quantomeno si mantiene su bassi livelli) il progresso culturale e da qui si innesca quel terribile circolo vizioso che induce la gente a non credere in nulla: non si crede nello Stato, nella legge, nel rispetto familiare, nei diritti inviolabili dell’uomo, e via discorrendo. Ecco, mi ritorna in mente Provenzano, abbandonato dal progresso materiale (davanti a sè una vecchia macchina da scrivere, per pizzini), ma con la bibbia a portata di mano. L’equazione, dunque, è la seguente: carenza materiale=Dio, ma anche =sangue, morte, disprezzo, odio, usurpazione, tirannia. Con ciò non voglio mica dire che chi crede in dio è poi un criminale, ci mancherebbe… Qui disquisiamo di materialismo, indirettamente di Dio.

A questo punto vien da chiedersi: non sarà che il prototipo di Stato fomentato dal predetto prete sia poi quello in cui la gente - allontanata da quel diavolo chiamato “progresso materiale” - sia, poi, di fatto, a stretto contatto con l’ignoranza? Ecco, quest’ultima, consentirebbe senz’altro quella vicinanza a Dio così tanta ricercata - oggi come non mai - dalla chiesa cattolica. L’assunto potrebbe essere, ad esempio, il seguente: se l’uomo non possiede un personal computer è sicuramente più vicino a nostro Dio padre onnipotente. Che tradotto in altri termini starebbe a significare: l’uomo lasciamo pullulare nell’ignoranza, allontaniamolo dal progresso materiale, lasciamo che conosca una sola verità e cioè che tutto promana dalla mano di dio; anche perché sennò ‘ndo cazzo gli pigliamo i sordi pe mannà avanti tutta ’sta barracca?!?


Avrei voluto attendere domani, ma non posso. Perciò porgo, sin da ora, a tutti gli amici interisti gli auguri di buono scudetto. Buona festa a tutti!


L’Osservatore Romano denuncia boom di vendita on line di film nazisti. Essì, son preoccupati perché c’è ”un boom inatteso, un successo travolgente, che sta pericolosamente dilagando in tutta Europa”. I films nazisti - tra cui il famigerato “Jud Suss” - precisa il quotidiano clericale - “fanno furore, in particolare, tra i giovani tedeschi e che spesso vengono mascherati come semplice materiale di documentazione storica”.
La cosa stupisce, non foss’altro perché si riscontrava una certa sintonia programmatica tra il clero e i nazisti. Un nazista, ad esempio, allo stesso modo di lor signori, è decisamente convinto che un omosessuale non abbia alcun diritto di vantare diritti… Penso che almeno su questo assunto non ci sia nulla da obbiettare.


Sua cribbienza

15Mag08

«Per aiutare tutti noi invochiamo l’aiuto di Dio…».

Silvio Berlusconi -13 maggio 2008


In alto, il ministro Mara Carfagna alle prese con lo studio sui primi provvedimenti da emanare: un calcolo più accurato sulla lunghezza della colonna aureliana.


Qualcuno si è chiesto come mai Ratzinger, al contrario del suo predecessore, non s’è mai pronunciato sui criminali mafiosi. Per l’amor del cielo! Voglio dire: dopo che Giovanni Paolo II° disse “Convertitevi!” Provenzano - oltre a trasformare, prontamente, il suo covo in un santuario - fece della “Bibbia una cosa prezziosa“, troppo prezziosa…


Fonte Ansa.




 

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